Il Parco Del forte Ardeatino

Un po di Storia…

L’alba del giorno dopo la breccia di Porta Pia, che segnò l’annessione di Roma al Regno d’Italia, si avviò una progettazione per la difesa della nuova Capitale, era il 20 settembre 1870. Il 12 agosto 1877, fu commissionata con Regio Decreto la costruzione di un “campo trincerato” costituito da 15 forti e 4 batterie per provvedere alla difesa della città.

Il Forte Ardeatino, o Ardeatina fu costruito tra il 1879 e il 1882 e sebbene prende il nome della vicina Via Ardeatina non si trova esattamente su questa strada ma in Via di Grotta Perfetta per mantenere una equidistanza dai due vicini Forti Appio e Ostiense . Già durante il primo Conflitto Mondiale fu chiara l’inefficacia dei campi trincerati e quindi, negli anni compresi tra le due guerre, i forti furono adibiti a depositi militari o caserme (alcune, come il Forte Ostiense, svolgono ancora detta funzione).

Durante la seconda guerra mondale il Forte Ardeatino fu utilizzato come deposito degli armamenti tedeschi e quando ormai gli alleati erano alle porte di Roma occupata dai nazifascisti, l’armamento fu fatto saltare in aria insieme al forte. Da allora la zona del forte verte in stato di abbandono. La bonifica dagli armamenti non è bastata a rimettere in sicurezza la zona adiacente al Forte che è ancora oggi interdetta al pubblico e rende inaccessibile un’ampia area del parco.

Negli anni si sono susseguiti episodi di cronaca riguardanti il forte, come l’organizzazione di bische clandestine e, la morte di un contadino di 71 anni nel 1980. Il Forte è oggi un rudere, nascosto ed inaccessibile al pubblico e quindi inutilizzato.

Il Parco

Tra via di Grotta Perfetta e il centro commerciale i Granai si estende il parco del forte ardeatino. la “ciambella” di verde intorno al forte è il parco in cui Ardeforte prenderà forma. Purtroppo il parco, a parte la zona attrezzata per i bambini davanti alla scuola Europa, versa in un desolante stato di abbandono: panchine rotte, secchi divelti, sporcizia e la totale mancanza di un sistema di illuminazione. Inoltre sul versante i-60 manca un accesso all’acqua cosa che avrebbe aiutato le autopompe l’anno scorso quando il parco è andato a fuoco. Proprio per questo abbiamo deciso di unire le forze per cercare di migliorare la situazione, ponendoci come obiettivo a lungo termine il risanamento, la valorizzazione e il mantenimento dello spazio verde… e del forte.

il nostro sogno è di attivare un processo di partecipazione volto alla cura del palco in modo più strutturato e duraturo, vogliamo avviare un calendario di azioni in sinergia con il Comitato di Quartiere, la cittadinanza e uno o più partner specializzati nel verde pubblico con l’obiettivo di preservare lo stato ambientale, riparare o costruire panchine, tavoli e fioriere, installare attrezzature sportive.

video di Progetto forti su forte Bravetta

Roma 70